Giugno 20

Come scegliere i migliori coltelli da cucina per iniziare

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Come scegliere i migliori coltelli da cucina per iniziare



Ogni cuoco dovrebbe avere in cucina dei coltelli personali.

Anche per un semplice uso casalingo la scelta dei coltelli da usare è importante.

Tieni sempre in mente che non hai bisogno di 20 tipi di coltelli diversi soprattutto se stai pensando di comprare il tuo primo set, ma allo stesso tempo pensare che hai bisogno di un unico coltello per tagliare tutto è sbagliato.

A seconda di ciò che andremo a tagliare abbiamo bisogno di un determinato coltello per un ottenere il risultato da noi desiderato.

Esistono invece tante tipologie diverse di coltelli da cucina che servono in modo specifico per svolgere una precisa funzione.

E’ dunque necessario avere le idee ben chiare prima di fare una spesa che potrebbe rivelarsi sbagliata. 


Di quale materiale deve essere il coltello


Partiamo dal manico, avrai sicuramente notato che il manico dei coltelli è sempre diverso, questo è perché i coltelli sono studiati per svolgere alcuni funzioni specifiche.

Ad esempio un manico in legno è sicuramente di un materiale comodo ben maneggevole grazie ad una buona aderenza e soprattutto perchè pesa meno.

Ma allo stesso tempo è delicato e con il tempo tende a rovinarsi, ed è considerato poco igienico, per questo nelle cucine il legno è vietato ormai da anni.

La plastica invece ha il vantaggio di essere più igienica, è leggera e se è una buona plastica ha una durata maggiore del legno. 

Questo materiale per alcuni tipi di coltelli è perfetto in altri invece tende ad alleggerire troppo il coltello e quindi dobbiamo utilizzare più energia per tagliare del cibo con una struttura più dura.

Invece l’acciaio è usato in particolare per i coltelli professionali, garantisce una lunga durata nel tempo ed anche una maggiore stabilità nel bilanciamento del coltello.

Ma anche l’acciaio ha dei difetti, intanto perchè tende ad ossidarsi quindi è importante lavare i coltelli e asciugarli subito dopo l’uso.

E poi bisogna fare attenzione perchè il manico a volte si presenta troppo liscio, e potrebbe sfuggire di mano mentre stiamo tagliando.

Non a caso i rivenditori di coltelli professionali da cucina consigliano di lavorare con guanti antitaglio soprattutto se non hai mai utilizzato dei coltelli con il manico di acciaio.

Invece la lama è generalmente costituita da una lega metallica o altro materiale come la plastica o la ceramica.

considerando che la plastica e la ceramica sono coltelli a cui poche persone si affidano, soprattutto per la fragilità e poi anche perchè non possono essere affilati e quindi una volta che non tagliano più devo essere buttati.

Ci affidiamo quindi alla lama di acciaio.

Si utilizzano diversi tipi di lega di acciaio oppure una sola a seconda del coltello ma per dettagli più precisi a riguardo è sempre meglio consultare un professionista artigiano.

La lama dei coltelli  può essere stampato, ovvero quando la lama viene ricavata da un grande pezzo d’acciaio e poi fissata al manico, oppure forgiato, realizzato in un unico pezzo d’acciaio.

Nella maggior parte dei casi i coltelli da cucina forgiati sono quelli maggiormente usati in ambito professionale perché sono più resistenti e confortevoli, garantiscono una maggiore durata nel tempo e hanno un migliore bilanciamento. 

Lo svantaggio è una minore flessibilità della lama.

 

Qual è la spesa che dovrò sostenere?


Un singolo coltello, può costare pochi euro o anche svariate centinaia di euro. Ci sono persino coltelli che costano migliaia di euro!

Ma quanto devo spendere per non ritrovarmi un ferro vecchio tra le mani oppure un coltello costoso che poi non rispecchia le mie esigenze.

Naturalmente per un uso domestico non c’è bisogno di spendere migliaia di euro, ma è bene conoscere le differenze dato che in questo settore risparmiare non sempre vuol dire aver fatto un affare.

Un coltello che costa poco quasi sicuramente è fatto con materiali scadenti e sicuramente non avrà un buon bilanciamento quindi oltre ad aver speso soldi inutilmente sicuramente avremo la necessità di comprarne un altro nel giro di pochissimo tempo. 

Inoltre un coltello che ha una lama realizzata con materiali di scarsa qualità, infatti, è anche molto difficile da affilare.

Invece un prodotto che costa di più, soprattutto se appartiene ad un’azienda conosciuta, sarà sicuramente un prodotto che permetterà di lavorare al meglio e che garantirà una buona durata nel tempo.

Per questo è sempre bene scegliere personalmente e con cura ogni singolo coltello che si vuole acquistare.

Fatto sta che ci sono dei coltelli di buona qualità ad un costo accessibile per iniziare, come i coltelli della Victorinox, i coltelli global, ed alcuni coltelli giapponesi come la misono ecc che hanno un ottimo prezzo e sono fatti a mano.


Quanti e quali coltelli sono davvero necessari?


Un coltello si compra in base all’utilizzo che se ne fa.

Te lo dico perchè non voglio farti buttare soldi inutilmente. 

Non ha senso comprare coltelli di cui non hai bisogno, a cosa ti serve un coltello flessibile per il salmone se il salmone non lo prepari mai.

Oppure un coltello per disossare se compri principalmente carne già senza osso.

Fatto sta che ci sono alcuni tipi di coltelli che raccomando sempre.

Il trinciante, ovvero il classico coltello dello chef, che forse è meglio averne due, uno per tagliare il cibo crudo ed un altro per tagliare il cibo cotto.

Così facendo evitiamo una eventuale contaminazione crociata, e inoltre risparmiamo del tempo prezioso dato che non dobbiamo pulire il coltello ogni singola volta che lo si va ad utilizzare.

Il trinciante è un coltello utile per per sminuzzare, tritare, tagliare carne pesce e verdure, ha una lama che va dai 20 ai 30 centimetri.

Un cuoco a mio parere non può non averne uno dato che è utile per diverse preparazioni.

Non è un coltello per lavorare in velocità quindi, se preferisci lavorare in velocità ti consiglio un santoku, che è più piccolo, molti di essi hanno delle alette appunto per non far attaccare il cibo ai lati e può essere utilizzato in velocità, è particolarmente usato nella cucina asiatica.

Quindi devi avere almeno un trinciante, ti consiglio di averne due, per uso domestico non scendere scendere sotto i 20 centimetri.

Poi un coltello per sfilettare, la lama è sottile e flessibile e di 20-25 centimetri, è utile per ricavare ottimi filetti di pesce e anche per tagliare alcuni tipi di carne.

E’ un coltello che lavora di precisione, bisogna praticare un pò per capire come gestire la forza ma è un coltello che consiglio assolutamente se stai pensando di acquistare il tuo primo set.

Ed infine un paio di spelucchini.

Sono piccoli coltelli con una lama affilata, e sono ottimi per le piccole preparazioni.

La lama è corta, può essere diritta, seghettata o curva (a becco).

Sono indispensabili per piccoli lavori, quando si tratta di incidere, spellare o sbucciare puoi sicuramente fare affidamento ad uno di questi coltellini.

Perchè più di uno?

Dato che sono piccoli e costano poco, ce ne sono alcuni di buona qualità sui 3-4 l’uno trovo che sia un’ottima idea averli sempre a disposizione. 

Ovviamente non andrei mai a comprare un coltello del genere per 200 euro dato che non lo ritengo opportuno anche se alcune persone lo fanno ed è giusto rispettare le loro scelte.

Quindi ricapitolando.

La scelta dei coltelli è soggettiva, ti ho dato dei consigli ma sei tu alla fine a decidere il materiale e la tipologia di coltelli che vuoi acquistare.

Mi raccomando non pensare di risparmiare comprando coltelli scadenti ma investi su un qualcosa che durerà del tempo.

Esistono ottimi coltelli a prezzi accessibili, un coltello buono per iniziare costa sui 50 euro e ti garantisco che è un ottimo step su cui partire.

Io personalmente ho il mio santoku della victorinox che comprai 5 anni fa, ed è ancora in buono stato.

Comprando un set di coltelli andresti a risparmiare anche il 30% rispetto a comprare gli stessi coltelli della stessa marca singolarmente.

Controlla che il set sia compreso di trinciante, sfilettatore, spelucchino. Quindi 3 coltelli base, sentiti libero di aggiungere un altro trinciante e un paio di spelucchini che devono essere a lama a becco, seghettata e liscia.

A questo punto hai qualche informazione in più su come scegliere i migliori coltelli da cucina per iniziare, ma se tutto ciò non è abbastanza devi sapere che ho ideato un percorso di formazione dove è possibile apprendere tutto ciò molto velocemente ed ho anche ideato un corso di cucina gratuito a riguardo.

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About the Author

Davide è una persona solare, amichevole e sicura di se, quando dice che può farti raggiungere ottimi risultati in cucina lo farà.
E' una persona che ama viaggiare e confrontarsi con le altre culture.
A 19 anni Davide ha lasciato l'Italia per conoscere nuovi orizzonti e si è trasferito a Londra dove ha vissuto per 4 anni.
La sua voglia di viaggiare lo ha spinto a trasferirsi in Spagna dove spera di ampliare la sua conoscenza della cucina integrando quella spagnola.

Sapevi come Davide mette il parmigiano sulla pasta?

'' Sempre a sentimento ''

Davide Iafano

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