Giugno 29

Come cucinare le lenticchie secche

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Come cucinare le lenticchie secche

Le lenticchie sono una buona fonte di proteine e carboidrati complessi.

Questo legume ha un sapore particolare, è apprezzato da tante persone  soprattutto perchè grazie all'elevata quota di fibre e alla scarsa quantità di grassi di tipo insaturo sono valide alleate nella lotta e nella prevenzione dell'arteriosclerosi. 

Sono, inoltre, utili in caso di stitichezza. Hanno buone proprietà antiossidanti.

In cucina le lenticchie sono davvero molto apprezzate e sono un'ottima materia prima per la preparazione di piatti interessanti come zuppe, vellutate, minestre contorni e insalate.

Il difficile sta nell’idratazione, bisogna sempre conoscere il tipo di lenticchia che vogliamo preprare, dato che ne esistono tantissimi tipi.


Tipi di lenticchie


1. La lenticchia verde di Altamura


Proviene dalla puglia.

E’ chiamata anche “lenticchia gigante” per la dimensione superiore rispetto alla qualità marrone, proviene dal Salento e presenta un colore verde scuro.


2. La lenticchia rossa


E’ di origine mediorientale, si presenta piccola e gustosa, richiede per questo un tempo di cottura minore.


3. La lenticchia di Colfiorito


Proviene dall'Umbria è di ottima qualità, si presenta piccola, saporita e di colore giallo, rosso, oppure verde verde. Essendo tenera, non richiede ammollo e cuoce in poco tempo.


4. La lenticchia di Castelluccio di Norcia


Proviene da una frazione del comune di Norcia in Umbria.

Si presenta piccola e morbida, con buccia molto fine che quasi si dissolve dopo la cottura senza essere ammollata.


5. La lenticchia di Ustica


Cresce sul terreno vulcanico della sicilia e non richiede ammollo.


6. La lenticchia di Villalba


E’ la lenticchia italiana più grande chiamata anche “lenticchia bionda”. 

Arriva dalla provincia di Caltanissetta, comune siciliano è ricchissima di ferro e proteine.


7. La lenticchia di Mormanno


E’ un tipo di lenticchia calabrese e viene spesso utilizzata in piatti poveri come passati o zuppe.


8. La lenticchia di Onano


Proviene dalla provincia di Viterbo.

Ha un sapore delicato e dolce, è una varietà che ha una particolare consistenza cremosa che la rende ideale per zuppe e minestre.


9. La lenticchia di S. Stefano di Sessanio

Proviene dal Gran Sasso in Abruzzo. Non richiede la messa a bagno perchè è veramente piccola.

ha un sapore intenso, è ricca di ferro ed è ottima per zuppe rustiche. 


10. La lenticchia dell’Armuña


Proviene dalla Spagna, ha una consistenza molto tenera e si presenta più chiara, più piatta e molto liscia.


Come si puliscono le lenticchie


Prima di tutto le lenticchie devono essere pulite accuratamente.

Si devono mettere a bagno in una bowl piena d’acqua fredda, sciacquare e privarle di qualsiasi impurità.

Dopo di ciò metti nuovamente la bacinella con acqua fredda e lascia le lenticchie in ammollo almeno un’ora questo varia a seconda della qualità delle lenticchie alcuni consigliano un ammollo di qualche ora o, addirittura, di una notte intera.

C’è perfino che passa direttamente alla cottura in alcuni casi, ma le lenticchie devono essere a buccia fina ed inoltre la cottura sarà molto più lunga.

Dopo questa semplice operazione preparare le lenticchie sarà un gioco da ragazzi.

È importante metterle in ammollo in abbondante acqua, affinché questi legumi secchi si ammorbidiscano e siano perfetti per le successive preparazioni (es. una vellutata, una minestra o semplici lenticchie in pentola).


Come si cucinano le lenticchie


Dopo averle lavate accuratamente, prendi una pentola dal fondo alto, riempila di acqua e aggiungi i legumi, e una foglia di alloro che, nella preparazione delle lenticchie, a mio parere non deve mai mancare.

Non vado ad aggiungere altre verdure perchè non voglio alterare troppo il sapore delle lenticchie che poi le utilizzerò in diverse preparazioni.

Quindi, si lascia cuocere a fuoco lento per un’oretta.

I minuti di cottura possono cambiare a seconda della qualità di lenticchie, alcuni tipi dopo 30 minuti si presenteranno già cotte quindi assaggia sempre.

Stai sempre attento che l’acqua di cottura non evapori troppo durante l’ebollizione perché i legumi potrebbero asciugarsi troppo.

Tieni quindi sempre sui fornelli dell’acqua calda da aggiungere in caso ne avessi bisogno.

Le lenticchie aumentano di volume una volta cotte, quindi il dosaggio dell’acqua è fondamentale.

Puoi decidere se utilizzare acqua calda oppure del brodo vegetale.

L’ importante è che non sia fredda, perché causerebbe uno shock termico alle lenticchie e ne bloccherebbe la cottura, facendo così disperdere il sapore del legume.

Ti consiglio di aggiungere il sale solamente alla fine, quando il legume risulta ancora al dente, per evitare che si indurisca e non si cuocia in maniera adeguata.

Oppure puoi aggiungere il sale a cottura terminata.

Non farle cuocere troppo devono rimanere un filino al dente così oltre ad essere più buone tratteranno anche i loro principi nutritivi.

Assaggia sempre per capire se le lenticchie avranno raggiunto la consistenza da te desiderata.

Bene a questo punto avrai capito come cucinare le lenticchie perfettamente, ma resta ancora un po con me perché voglio darti qualche consiglio extra.


Come conservare le lenticchie


Puoi conservare le lenticchie cotte in frigorifero chiuse in un contenitore ermetico per 3 giorni.

Puoi anche conservare le lenticchie cotte in freezer, lasciale prima raffreddare e riponile nei contenitori ermetici con coperchio.

Puoi decidere di conservare le lenticchie così appena cotte oppure conservare l’intera preparazione nella quale le hai utilizzate.


3 Ricette con le lenticchie

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Sentiti libero di personalizzarle come meglio credi.



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About the Author

Davide è una persona solare, amichevole e sicura di se, quando dice che può farti raggiungere ottimi risultati in cucina lo farà.
E' una persona che ama viaggiare e confrontarsi con le altre culture.
A 19 anni Davide ha lasciato l'Italia per conoscere nuovi orizzonti e si è trasferito a Londra dove ha vissuto per 4 anni.
La sua voglia di viaggiare lo ha spinto a trasferirsi in Spagna dove spera di ampliare la sua conoscenza della cucina integrando quella spagnola.

Sapevi come Davide mette il parmigiano sulla pasta?

'' Sempre a sentimento ''

Davide Iafano

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